quando ti chiedi delle distanze tra la gente e pensi che potresti essere addormentato su una panchina da qualche parte e nessuno se ne accorgerebbe perché in fondo vicini é solo una cosa della mente. Perché alle volte siamo distanti quattro piastrelle del pavimento ma sembrano continenti e fusi orari.(*)
sempre iperconnessi con tastiere davanti ma poi per davvero vicini quasi mai.
certe distanze sono incolmabili da qualsiasi punto le si guardi. e a volte mi chiedo se qualcuno potrà mai dire di essermi stato vicino per davvero. la gente passa più tempo a far scivolare le dita sul proprio Ipod che a parlare con gli altri. e molto spesso questa è l'unica soluzione per non dover ascoltare tutte le stronzate che cercano di svuotarti nelle orecchie.
(*)Le luci della centrale elettrica
leccare la neve o stare a naso in sù con la bocca aperta, aspettando che un fiocco ci caschi dentro
i nastri di raso, il profumo del latte, gli alberi di ciliegie, le nuvole viola
infilare le dita nella sabbia bollente, fare scivolare i granelli piano, contro vento, e vederli volare via
fare le bolle sott'acqua, leccare il cucchiaino sporco di miele, disegnare sui vetri appannati
fare il bagno nel mare mentre piove, camminare a piedi nudi sull'erba e sui tappeti
guardare la fiamma delle candele e il fumo che sale dalle tazze di thé
guardare i panni che girano nella lavatrice e le torte che cuociono nel forno
quando le gocce di pioggia rimangono attaccate alla punta delle dita, oppure si rincorrono e si fondono sui finestrini dei treni...
comprare delle scarpe rosse e credere che battendo i tacchi possano riportarti a casa.
La felicità é una cosa semplice, é per questo che é così piccola...diciamo che riesce a stare in un chicco di caffé...
[a chi so di trovare dentro una tazzina,
a chi riesce a guardare le cose piccole attraverso i binocoli,
a Enrica, che raccoglie le margherite e le ripianta nei vasi]
Lento accumulo.
Le ci sono voluti anni per capirlo, ma per lo meno ci é riuscita.
Riesce ogni volta a fare stare tutto in pochissimo spazio,
diciamo una tazzina da caffé.
Fine dicembre, fuori tutto dorme sotto un foglio bianco,
lei ripercorre tutto in pochi secondi e sceglie.
Ritiene sia uno spreco occupare spazio con cose inutili e di scarso valore.
Ritiene sia stupido occupare millimetri preziosi con cose tristi, dolorose, deludenti.
Una tazzina da caffé ad ogni fine anno,
spesso contenente le stesse cose e le stesse persone.
Perché in fondo la cosa positiva della selettività
é che ti permette di salvare solo le cose realmente preziose,
quelle che l'anno successivo finisci per conservare ancora, ed ancora, ed ancora...
E così anche questa volta...istanti perfetti, momenti felici,
regali e libri, quattro canzoni, un paio di viaggi, i soliti visi.
Quest'anno in più c'é solo un fiocco di neve, che svolazza ancora sulla tazzina.
C'è abbastanza spazio anche per lui,
lo osserva dondolare sul bordo di porcellana e aspetta che si posi,
per mettere apposto anche questa tazzina.
La numero tre. La più bella, fin'ora.
this year thanks to: a Pirate, a Guitarist, to my Darling and to my Flying Guy.
Let me take you down, 'cause I'm going to Strawberry Fields.
Nothing is real and nothing to get hung about.
Strawberry Fields forever.
Living is easy with eyes closed, misunderstanding all you see.
It's getting hard to be someone but it all works out.
It doesn't matter much to me.
[strawberry fields forever]
C'è quel passato che le si appiccica addosso e se lo ritrova tra i piedi ogni volta,
anche quando non è più parte della sua vita, anche quando ormai
è convinta che giaccia sepolto da qualche parte, sotto chilometri di neve congelata,
morto e bluastro, estinto.
E' quel passato che è solo suo, e poi un giorno scopre
che è anche il presente di qualcun altro e vorrebbe sprangare la porta
e lasciare tutto fuori perchè Lei é felice adesso,
e vuole solo rimanere immobile nella sua scatola di plexiglass,
immobile e felice, come una bambola nuova che sa di plastica.
E no che non é egoista, no, lei segue l'istinto, e l'istinto è scappare,
se fosse un cane sarebbe già lontana, starebbe correndo per i campi umidi
sotto la pioggia, col cuore che scoppia, senza voltarsi indietro, fradicia e sfinita,
ma lontana.
Di nuovo sospesa nel terrore di aprire...di aprire e avere solo il coraggio di scappare.
Per quante volte ancora succederà?
Troverò le parole,evitando i discorsi
per riempire le sere
con gli sguardi di chi mi sta cercando
libero nei miei sogni inseguendo
nient’altro che un gesto di libertà
Solo un momento
non per l’eternità
Nel mare,nel mare verrò a cercarti
per parlare dei giorni sulla terra
e di quell’esistenza che non voleva andarsene
[Tiromancino - Non per l'eternità]
Quel tipo di amore lì, quello scarno, essenziale.
Quello da chiudersi in una stanza per un giorno intero.
Quello che alla fine non distingui più i contorni, i confini,
e nessuno dei due si riveste più, perché non é importante.
Vestiti e bicchieri sporchi, una lampadina che salta.
Amore ridotto all'osso, sfinito, esausto.
"...io non so fare niente volevo solamente... chiuderti di sopra su da me, forever"
ci prenderemo come i cani, la gente fuori non lo capirebbe mai
perduti nell'appartamento non ci ritroveremo mai..."quanti anni hai?"
ma sempre meglio di morire di tanti anni uguali e neanche un attimo...
[Baustelle, Io e Te nell'Appartamento]
photo by Sanna, "In bed"
His soul swooned slowly as he heard the snow falling faintly through the universe
and faintly falling, like the descent of their last end, upon all the living and the dead.
[James Joyce, The Dubliners]
...si attorciglia una sciarpa verde al collo,
fitta, ci si immerge completamente, lasciando fuori solo gli occhi.
E poi cammina, lasciando che la neve memorizzi il suo tragitto.
Le piace la neve, la fa pensare al fuoco del camino,
ai biscotti nel thé caldo e alla coperta di lana buttata sul divano.
Quest'inverno sarà un inverno felice.
Quest'inverno ha deciso che nessuno avrà freddo.
Lei é una brava a dimenticare.
Vuole solo che la neve ricopra i ricordi,
che soffochi tutto, che faccia sparire lentamente l'inverno passato,
seppellendolo per sempre sotto nuova neve fresca.
Nessuna Traccia Nella Sua Mente.
Solo Una Bianca, Soffice Distesa Di NeVe.
Rido di noi.
Incapaci di costruirci un futuro come persone normali,
incapaci di entrare negli schemi, nelle logiche.
Costruiamo il nostro futuro tra le nuvole
per trapiantarlo sulla terra,
quando ormai sarà troppo anche per noi
dire che stavamo solo giocando.
20/11/08 h 22.26

Oggi sulle nuvole abbiamo costruito una casetta di legno nel giardino,
per metterci gli attrezzi da lavoro e le scatole con le palline di natale.
Poi abbiamo bevuto una cioccolata sul divano,
mentre ascoltavamo In Rainbows col mio vecchio giradischi.
Proiezioni mentali a scopo preventivo.
Affrontare un ipotetico futuro
attraverso l'invenzione di momenti immaginari.
Serve a non avere paura.
Un po' funziona. Davvero.
Così abituata a restare in bilico nel caotico microcosmo che é la mia vita...così abituata che si, la stabilità mi terrorizza...
Credo che il mio cervello abbia trovato la sua stabilità nell'instabilità, costringendomi a desiderare l'opposto di quello che desidera istintivamente l'uomo.
Penso proprio che sia una cosa grave.
Cammino in equilibrio su una corda tesa tra i due alberi di un veliero che naviga a tutta velocità nel bel mezzo di un oceano in tempesta.
E sono felice.
Non credo sia del tutto normale.
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